Ecografia

L’ecografia è una metodica di indagine che produce immagini del corpo umano utilizzando gli ultrasuoni: suoni a frequenze al di sopra di quelle normalmente percepite dall’orecchio umano. L’ecografia viene considerata un esame privo di rischi e senza alcuna controindicazione, rappresentando il test di screening ideale nella medicina preventiva.

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Quando è indicata l’ecografia?

L’ecografia può essere utilmente impiegata nello studio di numerosi organi (quali tiroide, mammella, uscoli, fegato e vie biliari, pancreas, milza, rene, prostata, vescica, utero ed ovaie) dei quali è in grado di precisare le alterazioni strutturali. In particolare, l’ecografia può evidenziare noduli di diversa natura, purché raggiungano dimensioni apprezzabili (5 – 10 mm). L’ecografia non è indicata nello studio di organi circondati da osso o aria (che gli ultrasuoni non possono attraversare) e va preceduta da altre indagini in determinate condizioni (ad esempio, l’ecografia della mammella va eseguita dopo la mammografia nelle donne con più di 35 – 40 anni).

Come si svolge l’esame

Il medico specialista spalma un gel conduttore sulla superficie cutanea sovrastante il tratto da esplorare e muove su di essa la sonda che emette e riceve ultrasuoni. L’esame dura circa 20 minuti.

Siti anatomici dell’esame ecografico

Ecografia del Collo

L’ecografia del collo permette lo studio della ghiandola tiroidea che, trovandosi in posizione centrale, anteriore e superficiale alla base del collo, rende facilmente possibile l’accurato monitoraggio di patologie infiammatorie o disfunzionali all’origine di fastidiosi disturbi metabolici. Lo studio ecografico del collo permette anche l’esame delle ghiandole salivari, delle stazioni linfonodali e delle paratiroidi. Particolarmente importante l’esame delle stazioni linfonodali poiché un ingrandimento dei linfonodi del collo (in qualche caso visibile solo con l’ecografia e non rilevabile alla palpazione) riconosce varie cause sia di natura infiammatoria (es.tonsilliti) sia di natura tumorale. L’esame ecografico del collo fornisce, infine, fondamentali informazioni sui grandi vasi (vena giugulare e arteria carotide); tale indagine, completata dallo studio Doppler, totalmente non invasiva e ben tollerata, consente di operare l’utile screening in tutti quei pazienti a rischio di patologia cerebrovascolare.

Ecografia Mammaria

Nelle malattie della mammella l’ecografia si affianca e completa efficacemente l’esame mammografico che costituisce ancor oggi il test di screening ideale, insostituibile per una corretta diagnosi.

Ecografia dell’Addome

Costituisce il più importante campo di applicazione dell’esame ecografico, con una vastissima varietà di indicazioni.

Ecografia del Fegato e delle Vie Biliari

Lo studio ecografico del fegato permette di differenziare con estrema accuratezza un fegato sano da uno affetto da epatite cronica o cirrosi. Soprattutto nelle malattie croniche del fegato, l’ecografia è in grado di identificare prontamente la gravità della malattia e la comparsa di complicanze. Fondamentale importanza ha dimostrato l’ecografia nella identificazione, anche in fase precoce, dei tumori del fegato sia benigni sia maligni.

Ecografia della Cistifellea

L’avvento dell’ecografia ha completamente soppiantato l’utilizzo della colecistografia per la diagnosi dei calcoli della cistifellea. Grazie all’ecografia si è scoperto che circa 1 persona su 10 è portatrice di calcoli in cistifellea: le donne in misura doppia rispetto agli uomini.

Ecografia del Pancreas

Il pancreas, ghiandola disposta molto profondamente nella parte alta dell’addome, dietro allo stomaco, è stato considerato dai medici per molti anni, prima dell’avvento dell’ecografia e della TAC, un organo misterioso, difficile da studiare. L’ecografia è utile nello studio delle infiammazioni acute e croniche del pancreas (pancreatiti).

Ecografia della Milza

L’ecografia permette di chiarire le varie cause di ingrossamento della milza (ascessi, infezioni, cisti, tumori).

Ecografia dei Reni

L’esame ecografico risulta assai efficace nel rilievo della patologia litiasica, cistica e neoplastica. Nel paziente affettoda colica renale, infatti, l’ecografia è in grado di evidenziare l’entità dell’ostacolo provocato dal calcolo al deflusso dell’urina. Talora consente di identificare anche il calcolo stesso. Le cisti renali sono molto frequenti: dopo i 50 anni si riscontrano nel 50% dei casi: quasi sempre non danno alcun disturbo e sono un riscontro occasionale nel corso dell’indagine ecografica.

Ecografia dell’Utero e delle Ovaie

L’esame ecografico risulta attualmente insostituibile nel corretto inquadramento delle condizioni patologiche di utero e ovaie, consentendo la localizzazione e la tipizzazione di formazioni fibromatose o miomatose uterine, iperplasie polipodi ednometriali e formazioni solide o cistiche delle ovaie. L’ecografia dell’utero e degli annessi (tube uterine ed ovaie) risulta di importanza fondamentale nell’eventuale pianificazione di interventi chirurgici mirati, nel monitoraggio dell’efficacia di una terapia medica ormonale e nel riscontro delle cause di dolore pelvico connesso o meno al ciclo ovulatorio.

Ecografia della Prostata e dei Testicoli

Estremamente utile si è rivelato l’esame ecografico nello studio della ghiandola prostatica situata, nell’uomo, in prossimità della vescica. L’ingrossamento di tale ghiandola è molto frequente oltre i 50 anni; può essere causa di disturbi della minzione di varia gravità.L’ecografia ha consentito un notevole progresso anche nello studio dei testicoli, consentendo di identificare e quantificare eventuali raccolte fluide nella sacca scrotale, processi infiammatori acuti e neoformativi. L’ecografia del varicocele, integrata con valutazione color-Doppler, permette di classificare con accuratezza la gravità del disturbo.

Ecografia della Vescica

Lo studio ecografico della vescica viene eseguito per via sovrapubica a vescica distesa. E’ possibile dimostrare con facilità la presenza di calcoli, ispessimenti parietali funzionali o neoplastici ed estroflessioni diverticolari.

Ecografia dei Muscoli e Tendini

L’esame ecografico, che sta acquisendo sempre maggiore importanza nella medicina sportiva per un’accurata diagnosi della patologia post-traumatica,è utile per identificare rotture muscolari, formazioni di raccolte emorragiche (ematomi) e rotture tendinee.

Eco-Color Doppler (ECD)

L’indagine ecografica integrata con modulo Color- Doppler e Color-Power-Doppler, a livello di organi e vasi arteriosi e venosi, consente di valutare il grado di perfusione e pervietà degli stessi.ECD CarotideoL’esame Doppler delle arterie carotidi consente di monitorare la comparsa e l’eventuale aggravamento di lesioni stenotiche responsabili degli episodi ischemici cerebrali (TIA ed ICTUS).

ECD Renale

L’esame color-Doppler dei reni e delle arterie renali permette di identificare lesioni stenotizzanti il lume vasale e che comportano l’ipoafflusso del sangue all’organo e partecipano di stati patologici (ipertensione) che se non trattati possono condurre a gravi conseguenze.

  • ECD AorticoL’indagine ECD dell’aorta, il principale vaso arterioso del corpo umano, è finalizzato prevalentemente al riscontro, tipizzazione e dimensionamento di dilatazioni aneurismatiche.ECD degli assi iliaci e arti inferiori – Arterioso e VenosoL’ECD delle arterie iliache, diramazioni principali dell’aorta, delle arterie femorali e delle loro diramazioni periferiche, è finalizzato al riscontro di restringimenti del lume vasale che sono spesso responsabili di dolori crampiformi e affaticamento degli arti inferiori, quando non di vere e proprie lesioni ulcerative ischemiche.
  • L’ECD della vena cava, principale condotto venoso del nostro corpo, e delle vene iliache, è mirato all’identificazione di formazioni trombotiche nel lume vasale che, se distaccate, determinano l’insorgere di emboli polmonari.
  • L’ECD delle vene safene e delle vene profonde delle gambe è ormai imprescindibile per confermare  il sospetto clinico di tromboflebiti, per tipizzare la formazione di varici o le cause di sintomi quali peso o tensione delle gambe.

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